top of page

Costellazione dei Ladri

Rosso, IGP di Calabria 2018

Bottoglia_fronte.jpg

10,00 €

noun_safe_1853534.png
noun_Shipping_347482.png
noun_quick response_860511.png

Acquisto sicuro 

 

Disponibilità immediata 

 

Spedizione gratuita

Wine.png
Alcol: 14.5%
wine bottle.png
Formato: 0.75l
Barrel.png
Consumo ideale: 2020/2030
Temperature.png
Temperatura di servizio: 16/18 °C
Timing.png
Momento degustazione: Cena tra amici
Puzzle.png
Abbinamenti: Secondi di terra

Note Degustazione

Rosso rubino brillante. Il naso incontra profumi che richiamano i piccoli frutti di bosco, il mirtillo e la ciliegia selvatica, e a seguire si percepiscono leggere sfumature di pepe e chiodi di garofano.

Note Abbinamenti

Pur se facilmente abbinabile a formaggi, salumi e affettati di media stagionatura, rimane un perfetto vino da meditazione, che non disdegna di essere degustato da solo.

La storia della Costellazione dei ladri

costellazione.png

Un'antica leggenda di queste terre racconta di un inseguimento iniziato tra le valli del Massiccio del Pollino e continuato così a lungo fino ad arrivare in cielo.
Si dice che ancora oggi, a una certa ora della notte, in direzione della cima del monte Dolcedorme, si vedano inseguiti e inseguitori brillare in una particolare sequenza di stelle: la Costellazione dei Ladri.

Due stelle vicine appaiate tra loro, poi altre due in coppia, quindi una stella isolata. Una abbastanza distanziata con accanto una stellina e infine ecco un'ultima stella dalla luminosità tremolante come se pulsasse.

​

Secondo la leggenda, durante una notte particolarmente buia due ladri entrarono in una stalla e rubarono due buoi. Fissarono alle corna dei due animali una lanterna per illuminare il cammino, ma fecero troppo rumore e il proprietario delle stalla si accorse di cosa stava succedendo. Questi prese a sua volta un lume e si lanciò all'inseguimento dei malfattori.

La moglie del contadino però non volle rimanere in casa da sola e si mise sulle loro tracce portando con sé il figlioletto che teneva a sua volta un'altra lanterna per rischiarare la notte.

A quel punto anche il garzone del contadino, temendo l'arrabbiatura del padrone che lo avrebbe accusato di non aver badato ai buoi, accese un'ulteriore lampada e si avviò anch'esso in direzione di coloro che lo precedevano. Lui però si muoveva lentamente e con un passo timoroso. Oltre che del padrone aveva paura dei ladri, quindi avanzava titubante rimanendo sempre a distanza. Nessuno però riuscì a raggiungere chi lo precedeva e continuarono a inseguirsi l'uno con l'altro fino ad arrivare in cielo.

bottom of page